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Mercoledì, 20 Giugno 2018 13:14

Presentazione allestimento reperti archeologici della “Collezione Santo Varni” di proprietà del Comune di Serravalle Scrivia In evidenza

SABATO 30 GIUGNO 2018 - ORE 10,30

 

 

Nelle sale museali dove sono attualmente esposti importanti reperti della collezione di Gianfrancesco Capurro e di proprietà statale, provenienti dalla città romana di Libarna,  viene presentato al pubblico l’allestimento della vetrina con gemme romane e vasellame di epoca classica del Fondo “Santo Varni”. L’evento rappresenta la tappa conclusiva del progetto di studio e valorizzazione “Santo Varni. Una voce dal passato”, messo a punto dalla Soprintendenza all’indomani dell’acquisizione pubblica del Fondo e realizzato grazie alla collaborazione e all’impegno economico del Comune di Serravalle Scrivia. Il progetto ha previsto l’inventario e la schedatura archivistica del Fondo, la riproduzione in formato digitale di tutto il materiale cartaceo e l’allestimento museale dei reperti archeologici.

Il programma della mattinata prevede, oltre al saluto delle Autorità, una breve introduzione sull’acquisizione del Fondo, a cura del Comune di Serravalle Scrivia, a cui seguirà un intervento della dott.ssa Anna Maria Pastorino sulla figura di Santo Varni (Genova 1807-1885), artista, scultore e appassionato collezionista di reperti archeologici.

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

- Biblioteca Civica di Serravalle Scrivia (dott.ssa Pierangela Eliogabalo)

 

LINK:

www.comune.serravalle-scrivia.al.it;

www.libarna.al.it

 

 

C O N T A T T I

Indirizzo

Sala Museale di Libarna - Comune di Serravalle Scrivia, via Berthoud  49, 15069 Serravalle Scrivia - AL

Telefono +39 011/19524440; +39 0143/633627; +39 329/7503357
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Mercoledì, 06 Giugno 2018 09:18

BENI CULTURALI IN CITTADELLA. Attività in corso della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo (Alessandria, 15 giugno 2018) In evidenza

SABATO 15 GIUGNO 2018 - ORE 14,45

 

 

La recente riforma della struttura organizzativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha visto anche la creazione delle Soprintendenze uniche con l’accorpamento delle funzioni di tutela archeologica, architettonica, storico artistica e paesaggistica in un’unica struttura, determinando per il Piemonte l’istituzione di tre nuovi uffici e la contestuale soppressione della Soprintendenza archeologica, che aveva competenza sull’intero territorio regionale.   

Il 14 marzo 2018 la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo ha aperto la sua sede nella Cittadella di Alessandria nell’ex Caserma Pasubio e ha dato inizio a un percorso di collaborazione con la Regione Piemonte e con l’Amministrazione comunale di Alessandria per un piano organico di interventi su questo importante e significativo complesso monumentale.

Scopo dell’iniziativa “Beni Culturali in Cittadella”, oltre alla presentazione del primo volume dei Quaderni di Archeologia del Piemonte (2017), storica rivista della Soprintendenza archeologica del Piemonte (1980-2016), nella sua rinnovata veste editoriale, è avviare un dialogo con la città e il territorio per fare conoscere meglio l’attività istituzionale di tutela e valorizzazione dei beni culturali della Soprintendenza nelle sue varie articolazioni funzionali (archeologia, belle arti e paesaggio) e territoriali.

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

- FAI Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Alessandria

 

 

 

C O N T A T T I

Indirizzo

Alessandria, Cittadella - ex Caserma Pasubio - Via Pavia – 15121 Alessandria

Telefono +39 011/19524440
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Mercoledì, 06 Giugno 2018 11:11

Presentazione del restauro di alcune opere del lapidario di Casa Cavassa In evidenza

GIOVEDI' 7 GIUGNO 2018 - ORE 16,30

 

 

Il progetto di recupero del lapidario di Casa Cavassa ha portato la Soprintendenza competente e la Direzione del Museo a identificare alcune opere lapidee di diversa epoca (in particolare dal XIII al XVI secolo, cui si aggiungono anche manufatti più antichi) bisognose di restauro. Il loro inserimento nel percorso didattico del Corso in Conservazione e Restauro dell’UNITO presso il Centro di conservazione e restauro di Venaria ha consentito di studiare e recuperare questi manufatti , in parte oggi nuovamente allestiti nel percorso museale.

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  Daniela Grande

 

 

LINK:

http://www.casacavassa.it/

https://www.centrorestaurovenaria.it/it/

 

C O N T A T T I

Indirizzo

Museo Civico Casa Cavassa, via San Giovanni 5, 12037 Saluzzo (CN)

Telefono +39 0175/211438
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Mercoledì, 06 Giugno 2018 11:01

Alle origini di Pontecurone. Ricerche e scavi archeologici in località cascina Torre In evidenza

SABATO 9 GIUGNO 2018 - ORE 17,00

 

 

L’assistenza alle attività di scavo per la realizzazione del Metanodotto Snam Rete Gas Cortemaggiore - Genova DN 400 (16”), Variante nei comuni di Pontecurone e Viguzzolo (AL), ha permesso tra febbraio 2012 e marzo 2013 l’individuazione e l’indagine archeologica di testimonianze relative alla frequentazione dell’area dalla preistoria al medioevo.

Nel corso dei lavori sono state individuate evidenze ubicate a circa 400 m di distanza l’una dall’altra e ascrivibili ad ambiti cronologici riferibili alla media età del Ferro (VI-V secolo a.C.) (area 2), all’età romana (area 2) e al medioevo (XIII-XIV secolo) (area 1). In concomitanza con le operazioni di scavo sono state condotte limitate ricognizioni di superficie negli appezzamenti circostanti al fine di delimitare l’area di interesse archeologico. Nei pressi delle Cascine Vidali e Torre sono state riscontrate solo concentrazioni di laterizi e ciottoli, ma nessun frammento ceramico datante. È stata rilevata un’evidente concentrazione di ciottoli lungo la direttrice della strada di età romana intercettata nel corso degli scavi e la presenza di materiale lapideo e laterizi di reimpiego nelle murature della Cascina Torre.

Il restauro e lo studio dei reperti consentono ora di presentare i risultati delle indagini archeologiche e le caratteristiche dei contesti archeologici rinvenuti.

La conferenza è stata organizzata dalla Biblioteca Comunale “Sandro Castelli” e dal Centro Pannunzio di Pontecurone

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino

 

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

- sig. Silvana Spalla, Presidente Biblioteca “S. Castelli”;

- prof.ssa Marialuisa Ricotti, referente Centro Pannunzio

 

LINK:

www.comune.pontecurone.al.it

 

 

C O N T A T T I

Indirizzo

Oratorio San Francesco, Via Santa Maria delle Grazie   15055 Pontecurone (AL)

Telefono +39 0131-885211     +39 011-19524440
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Mercoledì, 23 Maggio 2018 22:18

Convegno “Archeologia e storia nel territorio di Gamondio” In evidenza

SABATO 26 MAGGIO 2018 - ORE 10,00

 

 

L’Amministrazione comunale di Castellazzo Bormida, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo organizza per sabato 26 maggio 2018 il 12° Convegno storico su Gamondio e Castellazzo dal titolo “Archeologia e storia nel territorio dell’antica Gamondio”. La manifestazione si terrà alle ore 10,00 presso la Sala consiliare del Palazzo comunale.

Il convegno storico su Gamondio e Castellazzo, dal titolo unitario “Ricostruzioni” giunge quest’anno alla dodicesima edizione e fa parte del progetto “TempoComune”, un programma di sviluppo turistico del territorio indirizzato alla riscoperta della secolare identità di Castellazzo Bormida e tendente alla valorizzazione dei siti culturalidi interesse archeologico e storico-architettonico.

Il convegno “Archeologia e storia nel territorio di Gamondio”si propone di mettere sotto la lente di ingrandimento un territorio al quale finora non sono state dedicate iniziative di approfondimento e studio delle più antiche fasi di frequentazione, dalla preistoria (età del rame, IV millennio a.C.) fino al medioevo (X-XI secolo) per arrivare alle soglie della storica fondazione di Gamondio, nonostante sia stato interessato da diversi interventi di tutela, scavo e ricerca archeologici.

Le diverse relazioni illustreranno un ambito territoriale grosso modo compreso tra il fiume Bormida e il torrente Orba, dove le più antiche fasi di popolamento (IV-I millennio a.C.) risalgono all’età del Rame (Frascaro), all’età del Bronzo (Castellazzo Bormida, Castelceriolo, Frascaro) e del Ferro (Frascaro, Capriata d’Orba, Casalcermelli). Ceramica, strumenti litici in selce scheggiata e pietra verde levigata, manufatti in bronzo e in ferro provenienti da contesti di abitato e sepolcreti costituiscono la base per lo studio del popolamento del territorio che si evolve in forme sempre più complesse e articolate fino all’arrivo dei Romani nella seconda metà del II secolo a.C.

Nell’età romana l’elemento distintivo più importante e sul quale si vuole richiamare l’attenzione, anche per una sua possibile valorizzazione e fruizione turistico-culturale, è rappresentato dalla via Aemilia Scauri. L’attività di tutela della Soprintendenza ha infatti consentito negli ultimi anni di accertare l’autenticità dell’ipotesi storica tradizionale che identificava nell’attuale tracciato di una strada secondaria ad andamento marcatamente rettilineo, percepibile - anche se con soluzioni di continuità - tra Tortona e Acqui Terme e localmente nota come “Via Emilia o Levata”, l’antica via Aemilia Scauri.

Già dal XV secolo gli eruditi riconoscevano in questa strada “levata”, che ancora oggi segna in modo inconfondibile il paesaggio agrario, la via costruita tra il 115-109 a.C. dal censore M. Emilio Scauro, da cui aveva preso il nome, che univa Dertona (Tortona) a Vada Sabatia (Vado Ligure), passando per AquaeStatiellae (Acqui Terme), potenziata poi sotto Augusto (13-12 a.C.) con la realizzazione della via Iulia Augusta e successivamente restaurata, sulla base delle date riportate su miliari, sotto Adriano e poi Caracalla. Già identificata dall’umanista alessandrino Giorgio Merula (1425-1494), il suo tracciato passò nella cartografia storica e già il Catasto antico sabaudo (1740-1793) la identificava con il nome di “Via Emilia della Levata”, come pure il Catasto Rabbini del 1855 (“Via Emilia detta della Levata”).

Per il periodo altomedievale (fine V secolo - terzo quarto VI secolo d.C.) saranno illustrati i risultati delle indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza a Frascaro, in occasione dei lavori di costruzione della variante della S.S. 30 “di Valle Bormida” all’abitato di Borgoratto, nel corso dei quali, oltre alle presenze pre-protostoriche (età del Rame, età del Bronzo finale e età del Ferro), è stato scoperto un piccolo villaggio che ha contribuito in modo determinante alla conoscenza della presenza degli Ostrogoti in Italia (489-553). Sono state individuate tre capanne rettangolari e un pozzo profondo oltre 6 metri, costruito con materiali di reimpiego che probabilmente provenivano da vicini edifici romani abbandonati, finora non ancora identificati. A 100 metri dal villaggio c'era il cimitero della comunità, circondato da una palizzata, di cui finora sono state indagate 27 tombe orientate est-ovest e disposte in file, organizzate in raggruppamenti familiari.

Per il X-XI secolo, epoca delle prime attestazioni di Castellazzo Bormida/Gamondio, in assenza finora di dati archeologici saranno avanzate alcune ipotesi sull'aspetto materiale dell'abitato sulla base del confronto con la Curtis Urba di Frugarolo, con le ricerche della Soprintendenza a Spinetta Marengo e con altri casi dell'Italia padana.

 

 

PROGRAMMA

ORE 10,00 SALUTI ISTITUZIONALI: GIANFRANCO FERRARIS Sindaco di Castellazzo Bormida; DOMENICO RAVETTI Consigliere regionale; EGLE MICHELETTO Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo

 

ORE 10,15 INTRODUZIONE: GIANNA EMANUELLI TALPONE Assessore alla cultura

 

ORE 10,30 MARICA VENTURINO (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo) - MARINA GIARETTI Preistoria e protostoria tra la Bormida e l’Orba

 

ORE 11,00 MARICA VENTURINO - MARGHERITA RONCAGLIO e CAMILLA CERMELLI (Lo Studio s.r.l.) Storia e sopravvivenza di un tracciato stradale di età romana: la via Aemilia Scauri

 

ORE 11,30 PAUSA CAFFÈ

 

ORE 11,45 EGLE MICHELETTO I Goti a Frascaro

 

ORE 12,15 GIANBATTISTA GARBARINO (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo) Gamundium e le altre "corti regie". Fisionomia di un villaggio e centro curtense dei secoli centrali del medioevo

 

ORE 12,45 DIBATTITO E CONCLUSIONI

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

- Comune di Castellazzo Bormida

 

LINK:

http://www.comune.castellazzobormida.al.it/

 

 

C O N T A T T I

Indirizzo

Castellazzo Bormida (AL) - Sala Consiliare del Palazzo Comunale - Via XXV aprile 108 – 15073 Castellazzo Bormida

Telefono +39 011/19524440 – +39 0131/272832
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (dott.ssa Antonietta Cresta)

  
Mercoledì, 23 Maggio 2018 15:46

“Una giornata nell’antica Libarna: vita quotidiana, riti e passaggi” In evidenza

DOMENICA 27 MAGGIO 2018 - ORE 10,00

 

 

“Gavi for Arts”, la manifestazione promossa dal Consorzio tutela del Gavi legata al Premio Gavi La Buona Italia, giunta alla quarta edizione, quest’anno si concluderà nell’Area archeologica di Libarna con un ricco programma culturale ed enogastronomico. La giornata prevede una rievocazione storica, un concerto d’arpa e la degustazione di Gavi Docg con prodotti tipici del territorio.

La rievocazione proietterà il pubblico in una giornata di vita quotidiana di un cittadino romano di Libarna vissuto nei primi secoli dell’Impero, nei vari momenti dall’alba al tramonto e soprattutto durante occasioni speciali come un matrimonio, quello tra Viria Fidia e Lucius, un banchetto o in ambito ludico all’anfiteatro, a vedere una lotta tra gladiatori, oppure a teatro ad assistere a una commedia di Plauto. Grazie al gruppo Praefectura Fabrum, rivivranno luoghi e protagonisti della vita di Libarna romana, a noi noti dalle fonti storiche e archeologiche, attraverso la guida e la narrazione degli archeologi.

Al tramonto, sullo sfondo scenografico dell’anfiteatro, i visitatori potranno assistere al concerto d’arpa di Sara Terzano con musiche di: Haendel, Naderman, Tournier, Godefroid, Hasselmans, Glinka, Satie, Salzedo, Morricone, Rota e altre composte dalla stessa arpista.

Tra musica e archeologia, sarà l’esplorazione-concerto dal titolo “Echi di pietra e di corde” con cui l’arpa di Sara Terzano, specializzata nell’indagine sul dialogo tra le varie espressioni artistiche, in particolare sul rapporto tra musica e architettura, guiderà il pubblico in una nuova percezione della città romana, giocando sulle affinità e sui contrasti che scaturiscono dal rapporto tra uno strumento moderno, ma dalle origini arcaiche, e un luogo dal grande fascino storico come il sito archeologico di Serravalle Scrivia. La sua arpa riporterà alle atmosfere dell’epoca, con brani di autori appartenenti a diversi periodi storici e dedicati a personaggi, luoghi, temi che ridisegneranno, attraverso i suoni, i contorni di questo sito archeologico di straordinaria suggestione, proiettandolo dagli splendori dell’età romana alla contemporaneità, in un viaggio oltre il tempo.

All’interno dell’evento sarà dedicato un particolare spazio agli antichi e nuovi sapori, la vera identità di questa terra dalla storia millenaria, con la degustazione di alcuni prodotti De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) di Gavi insieme a una selezione di specialità di Serravalle e del territorio: torta di riso, testa in cassetta, baci di dama e canestrelli al Gavi (prodotti De.Co. di Gavi), grissini, gallette di farro, farinata e bacio di Libarna (prodotti di Serravalle Scrivia) insieme alla coppa al Gavi e al formaggio Montebore.

L’evento è promosso in collaborazione con l’Associazione Libarna Arteventi, il Consorzio tutela del Gavi e il Comune di Serravalle Scrivia con il supporto delle Pro Loco di Serravalle Scrivia e Pratolungo.

 

PROGRAMMA

- ore 10.00 / 13.00 e 15.00 / 18.00

Rievocazione storica a cura del Gruppo Praefectura Fabrum

Visite guidate con archeologo e narrazione delle scene di vita quotidiana

 

- ore 18.00 / 20.00

Percorso del gusto tra prodotti De.Co. di Gavi, specialità di Serravalle e del territorio in abbinamento al Gavi Docg

 

- ore 20.00 / 21.00

Concerto per sola arpa di Sara Terzano (musiche di Haendel, Naderman, Tournier, Godefroid, Hasselmans, Glinka, Satie, Salzedo, Morricone, Rota e di Sara Terzano)

  

 

Ingresso: gratuito per le visite guidate e il concerto. Per la degustazione è previsto un contributo di 5 euro.

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino - dott. Simone Giovanni Lerma

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

- Associazione Libarna Arteventi

- Consorzio tutela del Gavi

- Comune di Serravalle Scrivia

 

LINK:

http://www.libarna.al.it/

http://scoprilibarna.it/

http://www.consorziogavi.com/index.php/it/

 

 

C O N T A T T I

Indirizzof

Area archeologica di Libarna, via Arquata 63 – 15069 – Serravalle Scrivia

Telefono +39 011/19524440 – +39 0143/633420
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Mercoledì, 23 Maggio 2018 14:06

Presentazione del volume “La città ritrovata. Il foro di Aquae Statiellae e il suo quartiere” a cura di Alberto Bacchetta e Marica Venturino In evidenza

SABATO 26 MAGGIO 2018 - ORE 16,00

 

 

Nell’ambito delle iniziative culturali previste dal Comune di Acqui Terme per il biennio 2018-2019, sviluppate d’intesa con la Soprintendenza e presentate in questa occasione alla cittadinanza da parte dell’Assessore alla Cultura del Comune di Acqui, avv. Alessandra Terzolo, si inserisce come primo appuntamento la presentazione del volume “La città ritrovata. Il foro di Aquae Statiellae e il suo quartiere”.

Il volume fa seguito alla mostra allestita nel 2015 all’interno del Museo nei locali destinati alle esposizioni temporanee ed è dedicato a una delle scoperte archeologiche più importanti compiute in questi ultimi anni in città: quella della piazza del Foro della romana Aquae Statiellae, riportata alla luce nel 2005 nel corso degli scavi compiuti nell’area dell’ex ristorante “Bue Rosso” in corso Cavour. Gli scavi hanno permesso di individuare un vasto settore della piazza, pavimentata con grandi lastre di calcare, non lontano dall’antica chiesa dell’Addolorata, già luogo in passato di numerosi rinvenimenti archeologici. La scoperta ha anche portato alla rilettura di un grande edificio romano individuato negli anni ’80 nella vicina via Aureliano Galeazzo, probabilmente interpretabile come un tempio, direttamente collegato al Foro. Il volume presenta, con un approccio rigoroso e scientifico pensato per un pubblico di specialisti ma che risulterà senza dubbio interessante anche per gli appassionati, le novità emerse dall’analisi dei dati di scavo e dei materiali rinvenuti, pervenendo alla ricostruzione delle caratteristiche del quartiere del foro della città romana e delle vicende che lo hanno caratterizzato sino all’età moderna.

La presentazione sarà a cura del prof. Stefano Maggi dell’Università di Pavia, specialista di Archeologia della Cisalpina romana e delle province occidentali, con particolare riferimento alle problematiche legate all’urbanistica, all’architettura e alla statuaria.

  

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme

 

LINK:

http://comune.acquiterme.al.it/cultura-spettacolo/

http://www.acquimusei.it/

 

 

C O N T A T T I

Indirizzof

Palazzo Robellini, Piazza Levi, 15011 Acqui Terme (AL)

Telefono +39 011/19524440 – +39 0144/770300
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Martedì, 15 Maggio 2018 15:38

Giovanni Battista Schellino - celebrazioni per il bicentenario della nascita 1818-2018 In evidenza

SABATO 19 MAGGIO 2018 - ORE 14,30

 

 

PASSEGGIATA ARCHITETTONICA

a spasso tra l’architettura e la vita di Giovanni Battista Schellino

 

 

PROGRAMMA

ore 14.30

ritrovo e partenza dal cimitero monumentale

 

ore 15.00

casa natale di G.B. Schellino “la Spina”. Luca Occelli voce narrante

 

ore 16.00

visita guidata al santuario Madonna delle Grazie,

piloni delle Stazioni del Rosario,

cappella dell’Immacolata Concezione,

chiesa di San Lorenzo,

ritiro Sacra Famiglia,

chiesa parrocchiale SS. Quirico e Paolo,

torre dei cessi

 

ore 18.30 rientro, ingresso monumentale del cimitero e tomba G.B. Schellino

 

 

il percorso è di circa 7 km, si consigliano scarpe adatte

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:   arch. Silvia Valmaggi

 

 

  

C O N T A T T I

Indirizzof

Cimitero Monumentale - SP661, 27, 12063 Dogliani CN

Telefono +39 0173.70210
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Martedì, 15 Maggio 2018 14:51

Una passeggiata nel fascino del Borgo Medievale In evidenza

SABATO 19 MAGGIO 2018 - ORE 16,00

 

In occasione della Festa dei Musei, giunta quest’anno alla sua terza edizione, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, in collaborazione con il Comune di Bene Vagienna, intende promuovere la conoscenza dell’area archeologica di Augusta Bagiennorum e del MAB, Museo Archeologico di Bene Vagienna, con particolare attenzione al pubblico dei più piccoli e all’impiego della multimedialità come facilitatore della comunicazione, in risposta al tema scelto quest’anno dal MiBACT per la manifestazione: “Musei iperconnessi: nuovi approcci e nuovi pubblici”.

 

 

Il fitto programma di eventi prevede:

 

visite guidate al MAB a cura degli archeologi alle 17.30 e alle 21.00 e alle 22.00, con l’occasione sarà possibile non solo approfondire aspetti della vita quotidiana, dei commerci e dei rituali dell’antica Augusta Bagiennorum ma anche apprendere divertendosi con le nuove proposte didattiche multimediali che consentiranno al pubblico dei più piccoli, e non solo a loro, di cimentarsi nella ricostruzione della città antica o di vestirsi alla moda dei romani.

 

Dalle 17.30 alle 18.30, presso Palazzo Lucerna di Rorà, sarà possibile partecipare ad un laboratorio sul fumetto “Alla scoperta dei misteri di Augusta Bagiennorum, viaggio nel tempo con Augustina e Giulio” approfondendo, attraverso il racconto dei due personaggi alcuni aspetti della vita quotidiana di età romana; alle sera dalle 20.30 fino alle 22.30, sempre al MAB, saranno allestite attività didattiche per tutta la famiglia, a cura di Praefectura Fabrum e Cohors Veterana, sulla vita ai tempi dei Bagienni e sui cambiamenti culturali avvenuti in occasione della progressiva occupazione dell’area da parte dei Romani.

Nella stessa giornata, alle ore 16.00, passeggiata con il Direttore dell’Area archeologica alla scoperta dell’urbanistica e del paesaggio di Augusta Bagiennorum e a seguire, dalle ore 17.00, attività didattiche sul sito per affrontare insieme ai gruppi di Praefectura Fabrum e Cohors Veterana, aspetti legati all’agrimensura e alla misurazione e assegnazione delle terre in occasione della fondazione di una nuova colonia di Roma.

 

Contestualmente saranno aperti al pubblico Musei e Chiese con visite guidate a cura dei ciceroni dell’I.C. di Bene Vagienna e le strade del borgo medievale saranno animate da rievocatori in panoplia e costumi romani. Sempre nel centro sarà inoltre possibile assistere a spettacoli musicali e prendere parte a degustazioni di prodotti locali.

 

Referente per l’ufficio dell’evento: dott.ssa Deborah Rocchietti

 

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO: Comune di Bene Vagienna

 

LINK: www.comune.benevagienna.it

 

 

C O N T A T T I

Indirizzof

Area archeologica di Augusta Bagiennorum - Bene Vagienna, frazione Roncaglia e Museo Archeologico di Bene Vagienna, Via Roma 125

Telefono +39 011/19524410
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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Martedì, 24 Aprile 2018 20:32

“Premio Acqui Storia: dall’Archeologia al Romanzo” In evidenza

LUNEDI' 14 MAGGIO 2018 - ORE 18,00

 

 

Partendo dal presupposto che la storia prende vita grazie allo studio dei reperti archeologici e alla passione dei romanzieri, il “Premio Acqui Storia” propone una riflessione tra Archeologia e Romanzo Storico con un incontro sul tema “Premio Acqui Storia: dall’Archeologia al Romanzo”.

Dopo una breve presentazione del “Premio Acqui Storia”, premio storico-letterario organizzato, insieme al Premio Acqui Ambiente, dal Comune di Acqui Terme, da parte dell’Assessore alla Cultura del Comune di Acqui, avv. Alessandra Terzolo, la dott.ssa Marica Venturino, archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo e curatore del volume in collaborazione con il dott. Alberto Bacchetta, illustrerà i contenuti del volume “La Città ritrovata. Il Foro di AquaeStatiellae e il suo quartiere”. Interverranno il Soprintendente, dott.ssa Egle Micheletto, e il prof. Aldo A. Mola, giurato del Premio Acqui Storia.Moderatore dell’incontro sarà il dott. Danilo Poggio, giornalista professionista che collabora per le pagine sociali, economiche e culturali del quotidiano nazionale Avvenire, Membro del Comitato scientifico del Master in Comunicazioni sociali della facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sede di Torino, coordinatore dell’informazione per GRP Televisione.

La pubblicazione del volume monografico dedicato agli scavi archeologici condotti nell’area del foro di AquaeStatiellae corona un lungo percorso di studi e di ricerche avviato nel 2005 che per la prima volta ha permesso di confermare topograficamente la collocazione dell’area forense dell’antica città romana, uno dei ritrovamenti archeologici di maggior rilievo nel panorama archeologico piemontese degli ultimi anni. L’impegno profuso è in linea con gli sviluppi recenti delle politiche europee e nazionali che puntano sempre di più su una dimensione collettiva e sociale del patrimonio culturale, mettendo in evidenza come le risorse del patrimonio siano portatrici di un valore che appartiene a tutti i membri della comunità e siano in questo senso “beni comuni”.

 

 

Referente per l’ufficio dell’evento:  dott.ssa Marica Venturino

 

 

 

COORGANIZZATORI DELL'EVENTO:

Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme in collaborazione con Regione Piemonte - Direzione Promozione della Cultura, Turismo e Sport

 

LINK:

http://www.salonelibro.it/it/

www.acquistoria.it

 

 

C O N T A T T I

Indirizzof

XXXI Salone Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere) - Sala Arancio - Via Nizza, 280, 10126 (TO)

Telefono +39 011/19524440;  +39 0144/770203;  +39 0144/770300
Fax

+39 011.5213145

EMAIL

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