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Acqui Terme (AL), Civico Museo Archeologico e aree archeologiche di Via Cassino e Piscina romana, aperture straordinarie e visite guidate in occasione della 55° edizione del premio Acqui Storia

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Area  archeologica di Via Cassino, angolo Via Fratelli Sutto  – 15011 Acqui Terme (AL)

Civico Museo Archeologico, Castello dei Paleologi – Via O. Morelli, 2 – 15011 Acqui Terme (AL)

Area archeologica della piscina romana – Corso Bagni (Palazzo Valbusa) – 15011 Acqui Terme (AL)

sabato 15 ottobre 2022 dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Acqui Terme (AL) - 15011


 

In occasione della 55° Edizione del Premio Acqui Storia presso il  Civico Museo Archeologico e l’area archeologica di Via Cassino si svolgeranno visite guidate e laboratori didattici.

 

Il Premio Acqui Storia fu istituito nel 1968 per ravvivare e onorare il ricordo della Divisione Acqui e del suo sacrificio, consumatosi nel settembre 1943 nelle isole ioniche di Cefalonia e Corfù, ma anche per diffondere la consapevolezza che la ricerca storica è uno dei fondamenti del progresso morale, culturale e sociale della nazione. Il riconoscimento si rivolge ad opere a stampa di argomento storico, non solamente alla storiografia scientifica, ma anche a saggi che, con un approccio divulgativo e di narrazione storica, cercano di avvicinare il più ampio pubblico dei non specialisti alle tematiche della storia contemporanea.

Vista l’ottima risposta da parte dei visitatori, numerosi e interessati, alle precedenti visite guidate realizzate nelle scorse settimane  in occasione delle Giornate europee del patrimonio e dell’Acqui Wine Days, l’attività sarà riproposta sabato 15 ottobre in concomitanza con la cerimonia di premiazione della 55° edizione del Premio Acqui Storia.

Al mattino sarà aperta strarodinariamente al pubblico, dalle ore 10.00 alle ore 13.30, l’area archeologica di Via Cassino (angolo Via Fratelli Sutto) scoperta all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso quando gli scavi portarono in luce una porzione di un edificio destinato alla produzione di vasellame ceramico. L’impianto era ubicato lungo l’antica via per Hasta (Asti), ai margini del perimetro urbano antico, e costituisce l’unica testimonianza ancora visibile degli impianti produttivi di Aquae Statiellae. La vista all’area archeologica consente al visitatore di osservare un edificio composto da sei ambienti, distribuiti attorno ad un cortile centrale, dotato di un pozzo con vera in pietra, che si affacciano con un porticato sul marciapiede della strada romana. La ripetitività delle forme del vasellame qui rinvenuto, la presenza di numerosi frammenti ceramici con evidenti deformazioni, scarti di cottura e piccoli grumi di argilla sagomati a piramide (che fungevano da distanziatori tra i vasi posti all’interno della fornace) insieme alla presenza di pozzi, vasche e canalette di scolo ricollegabili al ciclo di lavorazione dell’argilla sono gli elementi che hanno consentito di riconoscere nell’edificio un impianto per la produzione di ceramica.

Il materiale ceramico rinvenuto, esposto presso il Civico Museo Archeologico nella sala 5, ha anche permesso di stabilire che si trattava di una fornace, databile al I e II secolo d.C., specializzata nella produzione di vasellame d’uso comune, di non grande qualità: tegami, pentole, olle destinati alla cottura e alla conservazione dei cibi, brocche, bicchieri e coppe destinate alla mensa.

Le visite guidate gratuite all’area archeologica di Via Cassino saranno svolte dal personale della Soprintendenza ABAP AL alle ore 10.30, 11.30 e 12.30.

Presso il Civico Museo Archeologico, aperto dalle ore 10 alle ore 20.00, sarà invece dato nuovamente spazio alle visite guidate gratuite all’esposizione temporanea “Goti a Frascaro. Archeologia di un villaggio barbarico”, inaugurata lo scorso 14 maggio e aperta fino al 30 maggio 2023.  L’esposizione è stata promossa dalla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo e dalla Amministrazione Comunale, con il patrocinio del Comune di Frascaro. La mostra presenta i risultati di diverse campagne di scavo condotte tra il 1997 e il 2020 nel territorio comunale di Frascaro, un sito di straordinaria importanza per l’archeologia altomedievale, essendo uno dei pochissimi casi in cui è stato possibile indagare le tracce di un villaggio e di una necropoli gota. Fino a tempi recenti, le conoscenze archeologiche su questo popolo germanico, così importante per la storia d’Italia, erano limitate per lo più a ritrovamenti episodici o a manufatti isolati. La scoperta si è verificata nell’ambito degli interventi di archeologia preventiva per alcune opere pubbliche.

L’esposizione è distribuita in tre sale: la prima destinata all’inquadramento archeologico/territoriale del sito, alle testimonianze pre-protostoriche e ad illustrare i materiali del villaggio barbarico; la seconda alla necropoli e all’esposizione dei ricchi gioielli delle tombe femminili; la terza alle sepolture maschili con i loro corredi, alle analisi di laboratorio (paleobotaniche e antropologiche) che restituiscono aspetti del paesaggio antico e di donne e uomini che lo abitavano, e si chiude con un panorama fotografico delle presenze gote in Piemonte, notevolmente arricchitesi negli ultimi decenni a seguito di indagini archeologiche, a conferma dell’importanza della regione subalpina nel V-VI secolo d.C. L’esposizione è accompagnata da una agile guida illustrativa a colori, in vendita presso il bookshop del museo.

Le visite guidate gratuite alla mostra saranno condotte da Gian Battista Garbarino, curatore della mostra insieme a Egle Micheletto, e da altri colleghi della Soprintendenza ABAP AL  alle ore 15.30, 16.30, 17.30 e 18.15.

Inoltre i visitatori potranno effettuare visite guidate gratuite ai depositi del museo, alle ore 16.00 (ritrovo per la visita in Museo  presso l’ingresso).

Nella stessa data, sarà possibile visitare anche, nel consueto orario di aperture dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, l’area archeologica della piscina romana di Corso Bagni, ritrovata nel 1913 durante la costruzione dei nuovi portici, immediatamente a sud dell’Hotel Nuove Terme. La piscina faceva parte un complesso occupava termale di considerevole estensione (probabilmente fino all’attuale piazza Italia) che occupava un quartiere periferico dell’antica Aquae Statiellae, esterno all’abitato romano ma comodo da raggiungere tramite il percorso della via Aemilia Scauri.

Le visite guidate e le aperture straordinarie sono organizzate dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, in collaborazione con il Comune di Acqui Terme.

La partecipazione alle visite guidate avverrà nel rispetto delle attuali misure previste in materia di prevenzione e gestione epidemiologica da COVID-19.

 

 

Ingresso:  

Area archeologica di Via Cassino: ingresso libero

Civico Museo archeologico: biglietto intero a Euro 4,00, ridotto 2 euro (da 6 a 18 anni, oltre 65 anni), gratuito con Abbonamento Musei Piemonte, disabili e bambini sino a 6 anni di età

Area archeologia della piscina romana: ingresso gratuito con biglietto di ingresso del museo, in alternativa biglietto intero a Euro 2,00, gratuito con Abbonamento Musei Piemonte, fino a 18 e oltre 65 anni; scolaresche

 

Visite guidate gratuite senza obblighi di prenotazione

 

 

CONTATTI

telefono:

  • 0131/229100 (Sabap AL)
  • 0144 57555 (Civico Museo Archeologico)

Email:

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Link della struttura che ospita l’evento: https://www.acquimusei.it/

 

COORGANIZZATORI: Comune di Acqui Terme

 

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